Inventario dei beni in eredità: cosa includere e come farlo passo dopo passo

Che tu sia erede, esecutore testamentario o stia pianificando la tua successione, la parte più difficile è redigere un inventario dei beni in eredità. Individuare tutti i beni e i debiti e raccoglierne i dati può richiedere mesi o addirittura anni, a seconda delle dimensioni del patrimonio.

Se prepari per la prima volta un inventario per un’eredità, ti servono due cose: una guida chiara e un sistema di gestione dell’inventario. Questo articolo ti aiuta con entrambe. Continua a leggere per sapere tutto su come redigere un inventario dei beni in eredità e su come un software specifico può semplificarti il lavoro.

Nota: le regole sulle successioni cambiano da paese a paese. Questo articolo offre una panoramica, con esempi tratti dalla normativa italiana, e non sostituisce il parere di un notaio, di un avvocato o di un commercialista.

Partiamo dalle basi.

 

Che cos’è un inventario dei beni in eredità?

Un inventario dei beni in eredità, detto anche inventario ereditario, è l’elenco di tutti i beni (l’attivo) e di tutti i debiti (il passivo) di una persona al momento della morte. Lo scopo principale di questo inventario è garantire una corretta amministrazione e divisione del patrimonio tra eredi, coniuge superstite, legatari e creditori. Serve anche a calcolare l’imposta di successione dovuta allo Stato.

 

Cosa comprende un inventario dei beni in eredità?

Immobili, investimenti finanziari, fondi pensione e conti correnti sono alcune delle voci più comuni di un inventario dei beni in eredità. Forse ti sorprenderà sapere che anche animali, libri, mobili, macchinari e attrezzature fanno parte del patrimonio di una persona.

Forse inizi a capire perché inventariare, pianificare e dividere un’eredità sono compiti difficili. Ma scomponiamo il lavoro per renderlo più semplice. Il primo passo è dividere i beni in due gruppi: beni materiali e beni immateriali.

 

Beni materiali

I beni materiali comprendono tutti gli oggetti che si possono vedere e toccare. Ecco alcuni esempi di beni materiali in un inventario ereditario:

  • Case e immobili
  • Veicoli
  • Gioielli
  • Armi
  • Macchinari, attrezzi e attrezzature
  • Mobili
  • Oggetti da collezione
  • Opere d’arte
  • Animali
  • Libri
  • Cimeli di famiglia e oggetti d’antiquariato
  • Oggetti di casa con valore affettivo o economico

 

Beni immateriali

I beni immateriali comprendono tutto ciò che non si può vedere né toccare. Ecco alcuni esempi di beni immateriali in un inventario ereditario:

  • Conti correnti e libretti di risparmio
  • Fondi pensione e piani individuali pensionistici
  • Fondi integrativi offerti dal datore di lavoro
  • Azioni, obbligazioni e fondi comuni
  • Crediti, come un prestito fatto a un parente
  • Brevetti
  • Proprietà intellettuale
  • Partecipazioni in società
  • Loghi e marchi

 

Cosa resta fuori dall’inventario dei beni in eredità?

Alcuni beni non entrano nell’asse ereditario. Spettano direttamente a una persona designata, oppure appartenevano già in parte a qualcun altro.

 

Beni esclusi dall’eredità

Ecco alcuni esempi:

  • Le somme di un’assicurazione sulla vita pagate al beneficiario designato
  • La quota di un bene o di un conto cointestato che appartiene all’altro titolare
  • La pensione di reversibilità
  • I beni già donati in vita (che però possono contare per calcolare la quota di legittima)

Anche se la legge stabilisce le regole della successione, ognuno può fare in modo che i beni a cui tiene (oggetti di casa, ricordi e altro) vadano alle persone care. Basta indicarlo nel testamento.

Senza testamento, i beni vengono divisi secondo le regole della successione legittima.

Un caso particolare sono denaro, gioielli e mobilia: per l’imposta di successione, la legge presume che valgano il 10% del valore netto dell’asse ereditario, salvo che un inventario analitico dimostri un valore diverso. Un inventario dettagliato, con foto e valori, aiuta a dimostrare il valore reale e a dividere gli oggetti senza liti.

 

Serve sempre la dichiarazione di successione?

Non sempre. In Italia il coniuge e i parenti in linea retta non devono presentare la dichiarazione di successione se l’attivo ereditario non supera i 100.000 € e non comprende immobili o diritti reali su immobili.

Negli altri casi la dichiarazione va presentata all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso.

 

Come fare un inventario dei beni in eredità

Se sei erede o esecutore testamentario, probabilmente preparerai un inventario dei beni in eredità per la dichiarazione di successione. Oppure vuoi redigere questo inventario per pianificare la tua successione. In entrambi i casi la procedura è in gran parte la stessa. Ecco i passi da seguire per preparare un inventario dei beni in eredità:

 

1. Individua i beni

Il primo passo è elencare tutti i beni della persona. Se il defunto ha lasciato un testamento, annota i beni che vi sono menzionati. Poi cerca nella sua casa e parla con amici e parenti per ricostruire il patrimonio. Esamina anche atti di proprietà, estratti conto, dichiarazioni dei redditi, cassette di sicurezza, posta e così via.

Se il defunto si era rivolto a un notaio o a un avvocato, puoi contattarlo per chiedere informazioni sui beni.

Come vedi, fare l’elenco dei beni richiede impegno e ricerche. Puoi iniziare separando i beni materiali da quelli immateriali, come visto sopra. Se ci sono troppi beni da seguire, puoi anche creare altre sottocategorie, come l’inventario della casa o quello dei veicoli. Per gli oggetti di casa, la nostra guida sull’inventario casa per l’assicurazione offre molti consigli pratici.

 

2. Annota i dati di ogni bene

Una volta fatto l’elenco generale dei beni, il passo successivo è raccoglierne i dati.

Per un veicolo, annota colore, modello, marca, anno, chilometraggio attuale e numero di telaio. Per una casa, annota indirizzo, dati catastali e così via. Per una cassetta di sicurezza, annota contenuto e ubicazione. Per conti correnti e fondi pensione, allega gli ultimi estratti conto e i saldi, con il nome della banca, il numero del conto e il saldo alla data del decesso.

Per gioielli, pietre e metalli preziosi servono altri dati, come taglio, purezza, colore e stato di conservazione. Non dimenticare di aggiungere le foto dei beni.

Naturalmente i dati da annotare cambiano in base al tipo di bene e al paese. Per prudenza, annota nel tuo inventario dei beni in eredità quanti più dati utili possibile, per facilitare la stima e la divisione.

A volte dovrai conservare copie degli estratti conto. Altre volte dovrai annotare una descrizione dei beni.

A questo punto ti starai forse preoccupando del lavoro necessario per tenere traccia di tutti questi dati.

Qual è la soluzione migliore? Un foglio di calcolo può sembrare la scelta ovvia, ma aumenta il carico di lavoro. Non solo devi ritrovare i dati per la dichiarazione di successione, ma potresti anche doverli aggiornare o integrare durante la procedura. Un foglio di calcolo non è fatto per questo.

Un sistema di gestione dell’inventario è più adatto. A differenza di un foglio di calcolo, ti permette di aggiornare e aggiungere dati in modo rapido e semplice. Ritrovi un’informazione in pochi secondi e la condividi quando serve.

 

3. Fai stimare i beni

La stima dei beni serve a stabilire il valore del patrimonio. Alcuni beni (come azioni e conti correnti) sono facili da valutare, altri (come opere d’arte e immobili) molto meno. In questi casi, rivolgiti a un perito.

Aggiungi al tuo inventario anche tutti i dati della stima, con il nome e l’indirizzo del perito.

 

4. Fai l’elenco dei debiti

Il passo successivo è elencare mutui, linee di credito, spese mediche, prestiti, finanziamenti auto, debiti fiscali, carte di credito e altri debiti.

Molti non considerano questo passaggio parte dell’inventario, ma ti consigliamo di occupartene in questa fase.

Conoscere i debiti aiuta a chiudere la successione molto più in fretta. Inoltre, le ricerche sono le stesse che fai per l’elenco dei beni. Se i debiti rischiano di superare i beni, gli eredi possono accettare l’eredità con beneficio d’inventario, davanti a un notaio o al cancelliere del tribunale, oppure rinunciarvi. Chi è già in possesso dei beni deve in genere completare un inventario dei beni in eredità entro tre mesi dall’apertura della successione.

Una volta completato il tuo inventario, calcola il patrimonio netto sottraendo i debiti dal valore dei beni. Questo importo è la base per la divisione e per l’imposta di successione.

Ricorda che scadenze e regole cambiano da paese a paese.

Se sei stato nominato esecutore testamentario o devi chiudere la successione, dovrai anche pagare le imposte e i debiti dell’eredità e seguire la divisione dei beni rimasti tra gli eredi.

Se stai pianificando la tua successione, i passi successivi sono fare testamento, rivedere i tuoi beni, cointestare eventualmente dei conti, preparare i documenti con il notaio, nominare un esecutore testamentario e altro ancora.

 

Le conseguenze di un inventario dei beni in eredità incompleto

Se non inserisci tutti i beni e i loro dati, il tuo inventario dei beni in eredità sarà incompleto.

Il problema principale di un inventario incompleto è che ritarda la divisione dei beni tra gli eredi. Dichiarazioni incomplete o tardive all’Agenzia delle Entrate possono anche comportare sanzioni e interessi.

Una successione che si trascina è costosa e richiede tempo, ancora di più senza testamento. Con un inventario incompleto i costi aumentano, perché la procedura dura di più.

Oltre alle spese di notaio e avvocato, mantenere il patrimonio costa sempre di più con il passare del tempo. Gli immobili generano bollette, imposte e spese di manutenzione. Gli investimenti vanno seguiti attivamente. E i debiti in sospeso continuano a maturare interessi.

Gestire e mantenere i beni può essere una vera sfida. Più beni ci sono, più il compito è difficile. Inoltre, alcuni beni possono perdere valore se non vengono curati o gestiti bene.

Nel frattempo, chi dipendeva economicamente dal defunto può trovarsi in difficoltà se la divisione tarda.

Anche i familiari che aspettano la chiusura della successione possono sentirsi frustrati e stressati. Questo può portare a liti e persino a rotture durature.

Capita anche che la fretta di vendere spinga gli eredi a cedere i beni sotto il loro valore di mercato. Succede spesso con le azioni.

I ritardi in una successione possono avere molte cause, ma una documentazione incompleta è uno degli ostacoli più frequenti. La buona notizia: con un sistema di gestione dell’inventario puoi evitarlo del tutto.

 

Gestisci il tuo inventario dei beni in eredità con Nest Egg

Che si tratti di pianificare la tua successione o di gestire quella di un familiare, il software per l’inventario di casa Nest Egg semplifica la gestione di un inventario dei beni in eredità.

Con Nest Egg registri tutti i dati del tuo inventario, aggiungi foto e alleghi note vocali o video. E scrivi meno: scansiona i codici a barre e l’inventario si aggiorna. Puoi anche creare campi personalizzati per gli oggetti in elenco.

Ecco altre funzioni che ti saranno utili:

  • Se un bene del tuo inventario non ha una stima, puoi cercarne facilmente il prezzo medio online.
  • Puoi registrare il tuo inventario e annotare lo stato di ogni bene.
  • Nest Egg Cloud supporta più utenti e tiene traccia delle loro attività. Così ognuno sa chi ha fatto cosa, soprattutto quando più persone accedono agli stessi dati.
  • Nest Egg ti permette di registrare tutti i beni che ti servono.
  • Nest Egg Cloud è accessibile da più dispositivi.
  • La sincronizzazione è automatica: tutti i dati che inserisci sul tuo dispositivo vengono subito sincronizzati nel cloud, evitando inventari incompleti o incoerenti per problemi del dispositivo.

Raccogliere tutti questi dati è già abbastanza impegnativo. Non aggiungere la gestione di un database alle tue responsabilità. Lascia che Nest Egg ti dia una mano con le sue funzioni intuitive e versatili. Pensato per la gestione dell’inventario, Nest Egg semplifica il lavoro e ti fa risparmiare tempo.

 

Nest Egg: il tuo inventario dei beni in eredità, semplice

Redigere un inventario dei beni in eredità richiede di completare una serie di compiti nel giusto ordine, rispettando le scadenze previste. Con la nostra guida puoi preparare il tuo inventario in modo più efficiente e ordinato. Un sistema di gestione dell’inventario può semplificarti ancora di più il lavoro.

Speriamo che questo articolo ti abbia aiutato a capire meglio i beni esclusi dall’eredità, la stima dei beni e i dati da annotare. Ti auguriamo che la pianificazione o la gestione della successione vada nel migliore dei modi!